Come riconoscere un extravergine di qualità

Scegliere un olio extravergine di qualità ti sembra un’impresa? Ti svelo il trucco per farlo meglio.

Comprare un extravergine di qualità è un desiderio di molti che però arrancano tra la giungla del mercato e spesso comprano un po’alla cieca.

Come fai a riconoscere un buon olio extravergine?

In realtà è molto difficile perchè solo l’assaggio può darti le informazioni necessarie sulla qualità ma non sempre è possibile. Ecco allora delle piccole spie che possono aiutarti a scegliere bene il tuo extravergine.

Il prezzo

Eh si proprio lui! il prezzo!

I costi legati alla coltivazione, produzione e distribuzione sono fissi e mediamente sono valutabili intorno ai 6 € al litro.

A questi costi si aggiungono delle variabili che incidono sul prezzo finale come cultivar, resa e annata . Sì l’annata! Perchè nelle campagne olearie, così come nelle vendemmie, ogni anno è diverso dall’altro. E ogni olio è diverso dall’altro.

E’ il fascino e l’imprevedibilità di lavorare con la natura.

Aziende agricole

E’ meglio acquistare l’olio direttamente dalle aziende agricole produttrici che seguono tutta la filiera dalla coltivazione, alla lavorazione delle olive e alla conservazione dell’olio .

E’ utile farsi inviare, se lo desideri, le analisi dell’olio extravergine che le aziende sono obbligate a fare per ogni anno di produzione per ottenere la certificazione come ” extravergine” . In base alle norme attuali l’acidità espressa in acido oleico deve essere inferiore allo 0,8% per 100g di prodotto. Inoltre ci sono analisi facoltative a discrezione delle aziende, che noi facciamo tutti gli anni, valide per stimare il livello qualitativo. Indicano ad esempio eventuali residui di pesticidi nell’olio e il livello di polifenoli.

In genere un prodotto naturale e senza contaminazioni è indice dell’attenzione che si usa in fase di coltivazione.

Certificazioni e riconoscimenti

Un olio extravergine che ottiene riconoscimenti e certificazioni è un olio che è stato lavorato e pensato per soddisfare parametri qualitativi molto esigenti . Ad oggi i nostri uliveti hanno ottenuto la certificazione IGP e siamo in attesa di ultimare i passaggi burocratici per ottenere la certificazione anche per il nostro extravergine. Ad oggi il nostro monocultivar di Peranzana Casino Mezzanola è Presidio Sloow Food e Tre Foglie Gambero Rosso. Tutto questo implica una serie di controlli e valutazioni costanti che solo un prodotto di qualità può affrontare.

Assaggio

Se poi hai la possibilità di assaggiare l’olio sei fortunato! I sensi come occhi, naso e gusto giocano non mentono.

Il colore non è valutato come elemento qualitativo dell’olio in base alla normativa vigente, anche se un olio ben fatto e ben conservato tenderà ad ossidarsi di meno e quindi a mantenere un colore più brillante.

Gli odori al naso che sentirai saranno un buon indizio perchè il rancido, l’acido e l’odore di morchia( tutti difetti dell’olio) sono pungenti e percepibili già al naso.

Poi viene la prova del nove: il gusto. Sarà il palato a dirti se il tuo olio è buono o meno. La qualità fondamentale per un buon olio è l’equilibrio: l’amaro, il piccante e vari sentori che può sprigionare come ad esempio il pomodoro, il carciofo, la mandorla amara o l’erba falciata devono essere distinguibili ma non prevaricare gli altri.

Se vuoi assaggiare il nostro olio extravergine o avere informazioni fatti sentire!

Scrivi a [email protected] o telefona allo 0882.38.14.68.